venerdì,  5 novembre 2021

Ferrara, protocollo d’intesa sul controllo della nutria e la limitazione di altre specie fossorie

L’obiettivo del protocollo è limitare l'impatto della specie sulle difese idrauliche e in particolare sui sistemi arginali, oltre ad effettuare un primo censimento delle specie fossorie sul territorio ferrarese

Ferrara - La Provincia di Ferrara e l’Agenzia Regionale, Servizio Sicurezza Territoriale e protezione civile Ferrara, hanno sottoscritto l’accordo finalizzato allo svolgimento sinergico di azioni integrative al vigente Piano regionale di controllo della nutria e per la limitazione di altre specie fossorie.

Ferrara, controllo nutria e altre specie fossorie_tana_istriceIl piano di controllo, prevede che alla Regione Emilia-Romagna e agli Enti gestori delle Aree Naturali Protette, unitamente alle Province ed alla Città Metropolitana di Bologna, competa il controllo della nutria limitatamente alla superficie agro-silvo-pastorale, così come individuata dagli strumenti di pianificazione regionale, mentre, in ambito urbano, le attività previste competono ai Comuni. L’attività di controllo della nutria è considerata servizio di pubblica utilità e il personale coinvolto opera nell’interesse pubblico.

In premessa è opportuno sottolineare che la Convenzione ONU sulla diversità biologica, già recepita dalla Comunità Europea, vieta espressamente di "introdurre specie esotiche, o ne richiede comunque il controllo o l’eliminazione qualora costituiscano minaccia per gli ecosistemi, gli habitat o le specie". Il controllo e il conseguente contenimento della specie nutria, e più in generale degli animali fossori, si rende pertanto necessario in tutte le zone della nostra pianura e della collina emiliano-romagnola. Questi roditori popolano i nostri fiumi e creano problemi alle difese idrauliche e, in particolare, al sistema arginale, troppo spesso messo a dura prova da queste specie.

Nella foto un nido di nutrie. Foto del Corpo di polizia Provinciale di Ferrara.Gli interventi di limitazione della nutria oggetto dell’accordo saranno capillari e continui, e vedranno il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti a diverso titolo interessati dai problemi causati dalla specie. Più precisamente il Servizio Sicurezza territoriale e Protezione civile di Ferrara, con i propri tecnici, avvalendosi anche del supporto del volontariato di protezione civile e a tale scopo formato, provvederà ad effettuare un monitoraggio lungo i corsi d’acqua di propria competenza (canale Boicelli, Po di Volano, Po di Primaro e Canale Navigabile) e con il supporto della Polizia provinciale e dei coadiutori da essa coordinati si procederà alla cattura degli animali fossori.

Qualora siano rinvenute cavità che costituiscano una criticità per la stabilità o per la funzionalità dell'opera di difesa idraulica, il Servizio Sicurezza territoriale e Protezione civile di Ferrara provvederà alla chiusura di queste tane ed al ripristino dell’arginatura.

Ferrara, una tana di nutria sul Po di VolanoDette attività di controllo verranno effettuate da terra, da acqua mediante imbarcazioni ed anche da cielo mediante l’impiego di droni dotati di termocamere.

Questo accordo rappresenta una prima esperienza di durata triennale che potrà, sulla scorta degli esiti prodotti, venire riproposta anche per le annualità successive.

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