giovedì,  28 ottobre 2021

Città Metropolitana di Bologna, momenti formativi per i volontari di Protezione vivile

Diciassette giornate formative fra teoria e pratica sul campo, compresa una vigilanza arginale “a tappeto” lungo il fiume Reno e sul canale Navile. Formati oltre 170 volontari

Bologna - Dopo un’estata trascorsa al fianco dei Vigili del Fuoco per combattere gli abbruciamenti, l’attività dei volontari di Protezione civile prosegue con i momenti formativi in aula ed esercitazioni in campo, che permette a tutti i soggetti coinvolti di formarsi, aggiornarsi e testare nuovi protocolli, come quelli recentemente licenziati dal Dipartimento nazionale di Protezione civile.

L’associazione volontari di Protezione civile di Granarolo dell’Emilia, l’organizzazione di volontariato Protezione civile Volontari Minerva, la Prometeo di Baricella e il Corpo operatori Emergenza Radio (C.O.E.R.), hanno organizzato il corso base di 14 ore a cavallo tra settembre ed ottobre, presso l'Auditorium “Enrico Minghetti” in località Altedo, Comune di Malalbergo, con l’obiettivo di fornire gli strumenti base a venti volontari. In tutto sono stati svolti 4 moduli, 3 in aula con durata media di 3 ore e una giornata conclusiva esterna nella quale si sono affrontati i seguenti argomenti: strumenti di sicurezza, uso della radio d’emergenza, attrezzature e montaggio tende.

Un altro corso base si svolto nei giorni 4 e 6 ottobre a Calderara di Reno grazie all’impegno delle associazioni Pro Natura Bologna, Ente Bologna Zoofila, Gruppo Emergenza Radio Territoriale, Volontariato di Protezione civile di Anzola dell’Emilia, Volontari Protezione civile di Calderara di Reno e di Granarolo dell’Emilia. Quaranta i partecipanti, 2 moduli svolti, entrambi di 3 ore.

Altri due momenti formativi sono stati organizzati dalle associazioni volontari Protezione Civile di Gaggio Montano, Marzabotto e Castiglione Dei Pepoli. Parliamo di otto serate svolte presso il Comm di Sassuriano, località nel comune di Gaggio Montano, programmate nell’arco di due settimane tra l’11 e il 23 ottobre, oltre 24 ore di impegno per le trenta persone partecipanti.

In questi quattro corsi base sono stati trattati diversi argomenti: dalla conoscenza del sistema di Protezione civile e di volontariato agli aspetti normativi, dall’etica alla tipologia di attività e competenze a cui il volontario è chiamato ad espletare, fino all’uso fattivo delle attrezzature in dotazione.

In particolare, le giornate di formazione si sono arricchiti dell’esperienza dei tecnici dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, sede centrale e sede territoriale di Bologna.

Un ultimo momento di formazione sul campo si è svolto il 16 ottobre sotto l’organizzazione dell’Unione Reno Galliera, ai margini del fiume Reno nei Comuni di Castel Maggiore, Argelato, Castello d'Argile, Pieve di Cento, Galliera, e sul canale Navile nei tratti interessati dai comuni di Castel Maggiore e Bentivoglio.

La giornata verteva sul controllo e vigilanza degli argini, in particolar modo i volontari di Protezione civile operativi nei rispettivi territori si sono concentrati sull’argine maestro di destra del fiume Reno e sul canale Navile per verificare possibili problematiche all'arginatura. Sono 40 i chilometri di competenza coperti.

Ogni associazione di volontariato di Protezione civile è intervenuta dove opera con propri uomini (oltre 70 partecipanti) in possesso delle abilitazioni previste dalle normative vigenti in materia, rilevando e localizzando (attraverso la geo-referenziazione) diverse problematiche: smottamenti, buche, tane, fitta vegetazione e altro come l’abbandono di rifiuti. In tutto sono state rilevate e segnalate agli Enti preposti, 15 tane scavate da istrici e nutrie e 2 piccoli smottamenti, meritevoli tuttavia di attenzione.

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