venerdì,  8 ottobre 2021

Incendi boschivi: un sintetico bilancio del 2021 in Emilia-Romagna

128 giornate in codice Arancione o Giallo, più eventi nelle province di Bologna, Forlì-Cesena e Ferrara, ancora limitazioni imposte dalla pandemia

Bologna - In videoconferenza, il 5 ottobre, si è svolta un’analisi delle situazioni Volontario, VVF, Agenziacritiche più significative rilevate nel contrasto agli incendi boschivi nel territorio emiliano-romagnolo. A confronto tutte le componenti del sistema regionale, impegnate nell’avvistamento e nello spegnimento, nella ricognizione dei danni e nell’accertamento delle responsabilità (Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Direzione regionale dei Vigili del fuoco, Comando regionale Carabinieri forestale, Arpae-Simc, Direzione Cura del territorio e dell’ambiente della Regione, volontariato).

Anche l’anno 2021 verrà ricordato per la complicata convivenza con la pandemia; tuttavia, è stato possibile far tornare “in presenza”, per 74 giorni, la SOUP (Sala Operativa Unificata) di viale Silvani 6, che nel 2020 aveva funzionato solo in modo virtuale. Quanto alle attività formative, sono state realizzate due serate online con circa 450 partecipanti, ma è stato impossibile svolgere corsi in presenza ed esercitazioni sul campo; a queste attività, vanno aggiunte quelle organizzate direttamente dai coordinamenti provinciali del volontariato.

Periodicamente (in 18 occasioni), i diversi attori del sistema regionale hanno esaminato la situazione in riunioni online. Ogni volta, sul sito della nostra Agenzia è stato pubblicato un Bollettino di informazione ai cittadini, secondo la logica del Codice Colore, indicata dal Dipartimento nazionale della Protezione civile. Di Bollettini, nel 2021, ne sono stati emessi finora 19: 4 Arancioni, 6 Gialli e 9 Verdi. Fino al 31 ottobre è valido il Bollettino 19/2021.

Nel 2021, si sono accumulati 62 giorni all’interno della “fase di grave pericolosità” (Arancione) e altri 66 all’interno della “fase di attenzione” (Giallo). Dunque, per 128 giornate sono state disposte alcune, più o meno severe, limitazioni alle attività antropiche; nel 2020, la “fase di grave pericolosità” non era mai scattata e la “fase di attenzione” si era protratta per 91 giorni.

Oltre al quadro meteorologico, nelle riunioni online venivano analizzati gli incendi riscontrati e le segnalazioni di abbruciamenti. Da anni, anche in Emilia-Romagna si assiste a un cambiamento climatico che provoca nuove criticità; ben prima dell’estate, dal 27 marzo al 18 aprile è stata dichiarata una prima volta la “fase di attenzione”. E non era mai accaduto che la “fase di grave pericolosità” si prolungasse per due mesi consecutivi, dal 5 luglio al 5 settembre.

Nell’ambito di una stagione climaticamente complessa, che in altre regioni ha provocato situazioni drammatiche, sono state meno marcate che nel 2020 le differenze geografiche all’interno del territorio regionale, anche se sono apparsi significativi scarti negli indici di innesco e di propagazione degli incendi.

Di incendi, fra giugno e settembre, ne sono stati censiti 950 (circa 150 quelli classificati come “incendi boschivi”): Bologna, Forlì-Cesena e Ferrara le province più colpite, a segnalare come anche le zone di pianura richiedano sempre maggiore attenzione. In 22 casi si è proceduto con l’impiego di elicotteri, in altri 2 con i Canadair.

Va rimarcato come in molte occasioni i responsabili degli incendi siano stati individuati: il dato è ancora provvisorio, ma risultano 50 persone denunciate per eventi colposi e comminate 60 sanzioni amministrative, per circa quarantamila euro.

Oltre che sul sito istituzionale dell’Agenzia, la diffusione del Bollettino di informazione ai cittadini avviene in varie forme: dall’estate 2020 su Twitter, tramite il profilo della Regione E-R, le maggiori visualizzazioni sfiorano le cinquemila unità; dal 6 aprile 2021, abbiamo cominciato a pubblicare post su Facebook, nel profilo della nostra Agenzia, con risultati degni di nota. Su FB sono stati pubblicati una ventina di post, all’inizio con poche decine di visitatori e pochissime interazioni; da maggio siamo saliti a 423/75 e 1.575/70; a seguire 2.178/53, 4.514/187, 11.086/339 (in corrispondenza dell’apertura della SOUP), 7.265/257, 3.032/156, 4.891/533, 10.108/883 (2 agosto, per la partenza dei volontari emiliano-romagnoli per la Sicilia), 3.113/466, 16.458/1.130 (9 agosto), 5.982/744, 5.900/238, 3.085/109, 1.779/68. Su entrambi i social, si riscontra una precisa corrispondenza fra l’aumento dei numeri e la gravità della situazione veicolata dal Codice Colore.

Ai cittadini, si è sempre raccomandato di gestire con la massima cautela gli abbruciamenti di stoppie, legname e altri residui vegetali durante i lavori agricoli e forestali, evitando gli abbruciamenti in presenza di vento e limitandosi alle prime ore della giornata.

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