venerdì,  29 ottobre 2021

Laboratori naturali per l’analisi e mitigazione dei rischi idrogeologici: l’esperienza della frana di Poggio Baldi a Corniolo di Santa Sofia (Fc)

L’Agenzia ha partecipato alla presentazione del progetto che vede la collaborazione tra l’Università La Sapienza di Roma e gli enti locali, uniti nella creazione di un laboratorio dedicato allo studio e all’osservazione delle frane

Forlì – Si è tenuta nei giorni scorsi a Santa Sofia (Fc) l’iniziativa “Laboratori naturali per l’analisi e la mitigazione dei rischi idrogeologici: un modello di collaborazione tra Università, Amministrazioni locali e Imprese”, incentrata sull’inaugurazione della stazione sperimentale di monitoraggio della frana di Poggio Baldi di Corniolo.strumentazione

Da un evento drammatico come la frana di Poggio Baldi del 2010, è nata un’opportunità importante per studiare e approfondire gli eventi franosi, grazie al progetto di ricerca con l’Università La Sapienza di Roma e con la startup Nhazca.

taglio del nastroNell’ambito dei lavori, che hanno visto la partecipazione, tra gli altri, della rettrice dell’Università La Sapienza, Antonella Polimeni, del presidente di Romagna Acque, Tonino Bernabè, del sindaco di Santa Sofia, Daniele Valbonesi, del direttore del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Alessandro Bottacci, del responsabile del laboratorio naturale, Paolo Mazzanti, l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha portato il proprio contributo. Fausto Pardolesi del Servizio di Forlì-Cesena ha sottolineato come a distanza di quasi 12 anni dalla frana, anche a fronte delle piene e delle intense precipitazioni, le manutenzioni siano più che mai necessarie. l'intervento di Fausto PardolesiOggi la frana è ferma, ma potrebbe riattivarsi dall’erosione del piede da parte del fiume Bidente. Altrettanto importante è il monitoraggio del materiale del crollo che continua a precipitare dalla parete franata, realizzato grazie alla strumentazione del laboratorio installato dall’Università La Sapienza (laser, radar e immagini molto eloquenti). Il lago formato dalla frana è stato stabilizzato ed è diventato un interessante percorso turistico: un’esperienza da mantenere nel tempo, così come la regimazione delle acque superficiali e sotterranee che affiorano.

stazione di monitoraggioDopo la visita al laboratorio naturale della frana di Poggio Baldi, i lavori sono proseguiti presso i locali di Romagna Acque, in località Capaccio a Santa Sofia.


In allegato il documento (pdf9.95 MB) che riassume per immagini e dati gli interventi seguiti dal Servizio di Forlì-Cesena dell’Agenzia sulla frana di Corniolo, dal 2010 a oggi.

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