martedì,  28 settembre 2021

Protezione Civile, 61 volontari impegnati in diversi interventi nel bolognese

Tra le attività, il disinnesco di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale a Sasso Marconi e il supporto su interventi causati dal maltempo

Una domenica particolarmente impegnativa quella del 26 settembre, in quanto numerosi Volontari di Protezione Civile provenienti dall’area metropolitana bolognese e da altre località della regione, si sono attivati sin dalle prime ore del mattino per assistere le istituzioni locali nelle operazioni di disinnesco e brillamento di un ordigno bellico inesploso risalente alla Seconda guerra mondiale, rinvenuto in via Gamberi a Sasso Marconi (BO).

Sasso Marconi, foto dell'ordigno bellico rimossoCome avviene in queste occasioni, in base all’Ordinanza Prefettizia della Prefettura di Bologna, il Comune di Sasso Marconi ha disposto l’apertura del Centro Operativo Comunale per la gestione delle attività e conseguentemente richiesto il supporto del Volontariato di Protezione Civile locale, per assistere le istituzioni nelle operazioni di evacuazione della popolazione. In particolare, le organizzazioni regionali coinvolte sono l’Associazione Nazionale Alpini, con la sezione bolognese-romagnola, l’Associazione Nazionale di Pubblica assistenza di Sasso Marconi, l’Associazione Nazionale carabinieri, oltre alla locale Associazione Protezione e Solidarietà, per un totale di 37 unità impiegate.

L’evacuazione temporanea di tutta la popolazione è partita sin dalle ore 6 del mattino in quanto la cosiddetta “danger zone” doveva essere evacuata entro le ore 7:00 della mattina, mentre il divieto assoluto di circolazione e transito pedonale e veicolare, era fissato alle ore 8:00. Le operazioni sono cessate come da programma nella stessa mattinata.

Nel pomeriggio, invece, a seguito degli eventi atmosferici molto intensi occorsi sull’intero territorio della Città Metropolitana di Bologna, il Comando dei Vigili del Fuoco di Bologna ha richiesto un supporto all’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile al fine di attivare i Volontari afferenti alla Consulta di Bologna, in quanto le chiamate di soccorso alla centrale superavano le capacità di risposta.

Bologna, un momento di criticità idraulica al sostegno del BattiferroI tecnici del Servizio di Bologna si sono attivati contattando il Comune di Bologna e i Volontari di Protezione civile e successivamente distaccando un funzionario presso la Sala Operativa dei Vigili del fuoco di Bologna per coordinare 24 Volontari suddivisi in squadre, che sono intervenuti per risolvere 9 situazioni critiche.

Sono quindi stati impiegati i Volontari di Protezione Civile ODV di Calderara di Reno con 4 unità, di Persiceto ODV (4), di Sala Bolognese ODV (4), Associazione Pro Natura Bologna (2), Rangers Emilia-Romagna (2), Associazione volontari protezione civile Pegaso, Malalbergo (2), Prometeo di Baricella ODV (2) e Anzola ODV con 4. Per le operazioni richieste sono state utilizzate 1 torre faro, alcune pompe ad immersione, generatori e motopompe elettriche e a scoppio carrellate.

Gli ultimi interventi dei nostri Volontari di Protezione Civile si sono conclusi attorno a mezzanotte.

 

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