mercoledì,  27 aprile 2022

Rinnovata la collaborazione tra Agenzia regionale e sistema del volontariato di protezione civile

19 organizzazioni a cui fanno capo oltre 400 associazioni di volontariato di protezione civile dell’Emilia-Romagna hanno siglato una convenzione pluriennale

Bologna – E’ stata rinnovata da 19 organizzazioni di volontariato di volontari.jpgprotezione civile la convenzione pluriennale che regola i rapporti con l’Agenzia regionale e disciplina gli ambiti di collaborazione, la gestione dei mezzi e dei materiali in uso ai volontari, la partecipazione a momenti formativi, informativi, esercitazioni ed addestramenti. Si tratta di un sodalizio già consolidato da anni col mondo del volontariato su cui si fondano l’efficienza e la forza del sistema regionale di protezione civile.

Alla convenzione hanno aderito 19 organizzazioni: i nove coordinamenti provinciali del volontariato di protezione civile, cinque distaccamenti regionali E-R di organizzazioni nazionali - AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani), ANA-RER (Associazione Nazionale Alpini), ANC-RER (Associazione Nazionale Carabinieri), ANPAs (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), CRI-RER (Croce Rossa Italiana) - un’organizzazione di respiro regionale: FEDERGEV (Federazione Guardie Ecologiche Volontarie), tre associazioni settoriali (SAER -Soccorso Alpino Emilia-Romagna, Pro-Ing. Ingegneri Liberi Professionisti per la Protezione civile, Geo.-Pro.-Civ. Associazione Geologi Emilia-Romagna per la Protezione Civile) ed il Centro Servizi del volontariato.

Questa sottoscrizione regola di fatto l’intero il sistema del volontariato di protezione civile nei suoi rapporti con la Regione in quanto la quasi totalità delle 427 associazioni locali (di 1° livello) iscritte all’elenco territoriale dell’Emilia-Romagna sono afferenti ad una delle organizzazioni (di 2° livello), che figurano fra le firmatarie.
La distribuzione territoriale delle associazioni locali ne conta 32 nel Piacentino, 76 in provincia di Parma, 54 a Reggio Emilia, 60 nel Modenese, 65 a Bologna, 30 a Ferrara, 36 a Forlì-Cesena, 34 a Ravenna, 40 a Rimini.

Nel quadro dell’accordo siglato sono i Piani Operativi Annuali (POA) che regolarmente delineano nel dettaglio attività, progetti ed acquisizioni per cui sono previsti, contributi, finanziamenti o rimborsi alle associazioni da parte dell’Agenzia regionale. Possono essere sostenute attività per la gestione della sede dell’associazione o dei Centri unificati; incontri, esercitazioni, manifestazioni in materia di protezione civile e tutte le azioni di coinvolgimento dei volontari nella lotta agli incendi di bosco, dal presidio presso i punti di avvistamento sul territorio alle perlustrazioni, fino alla presenza nelle sale operative e nei CUP. L’Agenzia promuove anche la formazione dei volontari di protezione civile: i corsi base per acquisire lo status di volontario operativo e quelli più tecnico-specialistici, la formazione sulla sicurezza e l’autotutela, sull’uso dei dispositivi di protezione individuale, sull’utilizzo dei mezzi e delle attrezzature, le abilitazioni a condurre automezzi particolari (carrelli, gru, patenti speciali ecc), la guida in sicurezza, l’addestramento delle unità cinofile per la ricerca di persone disperse o travolte da macerie. Le associazioni di volontariato possono organizzare anche occasioni pubbliche di informazione alla popolazione sui rischi, nelle scuole, campagne di reclutamento di nuovi volontari o di avvicinamento dei giovani alla protezione civile.
La gestione ed il potenziamento delle attrezzature e dei mezzi della colonna mobile regionale in dotazione al mondo del volontariato è un altro ambito previsto dall’accordo che regola tutti gli adempimenti necessari da parte delle associazioni (revisioni, manutenzioni, assicurazioni, ripristino delle dotazioni e richiesta di nuove acquisizioni) affinché sia sempre garantita la pronta operatività dei mezzi.

Quella del volontariato organizzato è una costruttiva quotidianità improntata sul principio ispiratore del “tessere la tela della prevenzione” per farsi trovare pronti a dare risposte adeguate nel momento in cui occorrerà poi prestare soccorso.

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pubblicato il 2022/04/27 09:03:31 GMT+2 ultima modifica 2022-04-27T09:03:31+02:00

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