lunedì,  14 febbraio 2022

Pubblicati a dicembre 2021 i nuovi Piani di Gestione del rischio di alluvioni

L'obiettivo è costruire un quadro omogeneo a livello distrettuale per la valutazione e la gestione dei rischi da fenomeni alluvionali

Bologna - Il 5 e il 16 dicembre 2021 le Conferenze Operative delle Autorità di lavori nel fiume Enza in località Ponte Cedogno tra i Comuni  di Canossa (RE) e Neviano Arduini (PR)bacino distrettuali del fiume Po e dell’Appennino Centrale hanno esaminato e condiviso gli elaborati che aggiornano i rispettivi Piani di gestione del rischio di alluvioni (PGRA), esprimendo un parere positivo.

L'iter è proseguito il 20 dicembre 2021 con l'adozione all'unanimità, da parte delle Conferenze Istituzionali permanenti delle Autorità di bacino, del primo aggiornamento dei rispettivi PDRA (artt. 65 e 66 del D.Lgs. 152/2006).

Il Piano di gestione del rischio di alluvioni (PGRA) è un Piano introdotto dalla Direttiva comunitaria 2007/60/CE (cd. ‘Direttiva Alluvioni’). Lo scopo è costruire un quadro omogeneo a livello distrettuale per la valutazione e la gestione dei rischi da fenomeni alluvionali, per ridurne le conseguenze negative nei confronti della vita e della salute umana, dell’ambiente, del patrimonio culturale, delle attività economiche e delle infrastrutture strategiche.

Il PGRA alla scala di intero distretto agisce in sinergia con i Piani di Assetto Idrogeologico (PAI) in vigore e ha valore di piano sovraordinato rispetto alla pianificazione territoriale e urbanistica.

Il Piano di gestione del rischio di alluvioni ha una durata di sei anni a conclusione dei quali si avvia ciclicamente un nuovo processo di revisione del Piano che è scandito in tre tappe successive e tra loro concatenate:

  • fase 1: valutazione preliminare del rischio di alluvioni
  • fase 2: elaborazione di mappe della pericolosità e del rischio di alluvione
  • fase 3: predisposizione di Piani di Gestione del Rischio di Alluvioni.

Il primo ciclo di pianificazione si è concluso nel 2016 quando sono stati definitivamente approvati i PGRA, che hanno svolto la loro efficacia nel periodo 2016-2021.

Il secondo ciclo di pianificazione si è concluso il 20 dicembre 2021 con l’adozione della Delibera n. 5/2021 da parte della Conferenza Istituzionale Permanente della Autorità di bacino distrettuale del fiume Po e la Delibera n. 27/2021 della Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale (pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29/1/2022).

Questo aggiornamento è successivo:

  • alla definizione delle aree a rischio potenziale significativo (APSFR) effettuata in sede di Valutazione preliminare (fase 1 - dicembre 2018)
  • all’aggiornamento delle mappe di pericolosità e rischio di alluvioni (fase 2 - dicembre 2019)
  • all’adozione del Progetto di aggiornamento del PGRA (dicembre 2020) funzionale a consentire la fase di partecipazione pubblica che si è svolta da dicembre 2020 a giugno 2021 e alla successiva adozione dei Piani (fase 3 - dicembre 2021).

I nuovi PGRA sono composti da una Relazione metodologica (predisposta secondo le indicazioni fornite dal MITE e da ISPRA) e da diversi allegati in cui sono descritti il processo di aggiornamento sviluppato, le attività complessivamente condotte e i risultati degli approfondimenti svolti, le misure da attuare a partire da gennaio 2022 (distinte fra quelle del primo ciclo che proseguono e quelle nuove supplementari), il processo di partecipazione sviluppato e le sue ricadute sui Piani.

Tutti gli elaborati sono consultabili e scaricabili ai seguenti link:

Per approfondire

((Fonte: https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it))

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ultima modifica 2022-02-14T14:44:03+01:00
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