lunedì,  16 maggio 2022

Tutela del patrimonio culturale. L’Agenzia a “SIRIUS”

A Ravenna il progetto dell’Università di Bologna per la conoscenza e la gestione del patrimonio culturale e architettonico a rischio

Ravenna – Venerdì scorso, 13 maggio, presso la Sala Conferenze del Dipartimento di Beni Culturali del Campus di Ravenna si è tenuta la presentazione dei risultati raggiunti nel primo anno del progetto SIRIUS – Strategie per la gestione del patrimonio culturale a rischio. SIRIUS, copertina

All'evento, a cui ha partecipato anche l'Ufficio di Ravenna dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, erano presenti, tra gli altri, rappresentanti di Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, Fondazione Flaminia, Comune di Ravenna, Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università, Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, Associazione volontari di Protezione civile RC Mistral.

SIRIUS, relatoriIl progetto, coordinato dall'Università degli Studi di Bologna - Dipartimento di Beni Culturali del Campus di Ravenna, con il supporto di Fondazione Flaminia e Comune di Ravenna, ha avviato un percorso per la conoscenza e la gestione del patrimonio culturale e architettonico a rischio, che richiede necessariamente un dialogo non solo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, ma anche con i soggetti istituzionali che operano nel campo della protezione civile, primi tra i quali Comune e Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

Un ruolo significativo è svolto dal Volontariato di Protezione civile, sempre più specializzato negli interventi sui rischi che caratterizzano il territorio di Ravenna. È prevista una formazione specifica, in stretto coordinamento e sotto la direzione dei soggetti competenti alla gestione dei beni culturali.SIRIUS, ipotesi allagamento

L'incontro è stata l'occasione per riprendere un rapporto già avviato a fine 2019, poi sospeso per via dell'emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese e che sicuramente sarà un modo per far sì che la città di Ravenna, ricca di monumenti unici inseriti nel patrimonio UNESCO, possa essere da riferimento su queste tematiche.

Gli obiettivi del progetto e la collaborazione con Enti e stakeholders sono in linea con gli SDG's (obiettivi di sviluppo sostenibile e obiettivi globali) dell'Agenda 2030 dell'ONU. In particolare, seguono la strada di target degli obiettivi 11 (Rendere le città e gli insediamenti urbani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili), 13 (Lotta al cambiamento climatico) e 17 (Partnership per gli obiettivi) in un'ottica di sistema, propria della Protezione civile. 

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