martedì,  30 giugno 2020

Altre 82.000 mascherine distribuite dalla Protezione civile di Reggio Emilia

Donazione della comunità cinese a quella reggiana

Reggio Emilia - L’Agenzia di Protezione Civile di Reggio Emilia  ha continuato in questi mesi  la distribuzione di migliaia di mascherine donate dalla Cina alla comunità reggiana.

Mascherine_CinaIl primo carico di mascherine era pervenuto  ai primi di aprile  ed era stato consegnato dai rappresentanti della comunità cinese  alla presenza del Presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni,  e della   dott.ssa Federica Manenti del  Servizio Area Affluenti Po dell’Agenzia di Protezione Civile.   I volontari reggiani  hanno iniziato subito la distribuzione del prezioso materiale a tutti gli operatori che in quel momento stavano  lavorando in modo diretto e continuativo al contrasto dell'emergenza per la diffusione del virus Covid-19, ovvero volontari, agenti di polizia municipale e pubblici dipendenti.

Nei giorni scorsi è arrivato l'ultimo carico di donazioni che la comunità cinese reggiana ha raccolto in patria a favore del territorio di Reggio Emilia, tra cui un kit di 1.000 fast test per il Covid-19, che è stato destinato all'Azienda Usl. I test rapidi si aggiungono alle 150 tute di protezione e alle 82.000 mascherine chirurgiche donate. A parte i test rapidi e le tute, destinati all'Ausl, tutte le mascherine sono state consegnate all'Agenzia regionale di Protezione civile, che le ha distribuite alle Unioni dei Comuni ed al Comune di Reggio Emilia: 27.000 sono andate ai servizi educativi e a Reggio Children, mascherine_volontari_Cina10.000 al volontariato di Protezione civile, 2.000 alle strutture sanitarie comunali e 43.000 agli enti locali per gli agenti di Polizia provinciale e municipale, nonché ai volontari impegnati nella consegna di medicine e spesa, ed i dipendenti degli enti pubblici più direttamente impegnati.

Le donazioni sono state raccolte, dopo un appello lanciato dal reggiano Jie Lin - conosciuto, come Jack, anche per la sua attività di interprete e di impegno nella l’Associazione cinese di Reggio Emilia - da privati, istituzioni e associazioni delle città di Beijing, Zhejiang, Shanghai, Shenzhen, Dalian, Suzhou, Foshan, Zhuhai, Dongguan ed anche da Wuhan, il capoluogo dell'Hubei dove si è registrato il primo focolaio della pandemia. Moltissimi anche gli insegnanti e gli educatori cinesi che, venuti a sapere della situazione italiana, si sono mobilitati per effettuare donazioni a titolo personale o coinvolgendo le proprie scuole

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