venerdì,  25 novembre 2022

Appennino bolognese, concluso il consolidamento della frana di Brentese, vicino a Campeggio

Nel piccolo borgo in territorio di Monghidoro (Bo), in sicurezza l’abitato minacciato da uno smottamento. Investiti 250mila euro per regimazione acque e strutture di contenimento

Bologna - Dopo quattro mesi di lavoro, ora l’abitato di Brentese è più sicuro. Nel piccolo centroBrentese, Monghidoro: il dettaglio della  nicchia della frana risanata dell’Appennino, in comune di Monghidoro (Bo), sono ultimati i lavori consolidamento della frana che minacciava la frazione, nei pressi di Campeggio. 
Il dissesto si era attivato una decina di anni fa e, per fronteggiare i rischi che ne derivavano, è stato necessario procedere a realizzare una serie di opere di rinforzo. Nel luogo dell’intervento erano presenti, inoltre, nicchie secondarie e contropendenze che creavano zone di ristagno dell’acqua, dove proliferava una vegetazione tipica degli ambienti umidi e acquosi, come equiseti e giovani pioppi. 
A progettare i lavori sono stati i tecnici dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.

Le opere realizzate
Il cantiere svolto ha permesso di intervenire sulla regimazione delle acque di superficie creando una rete di scolo con fossi idonei a raccogliere le acque sorgive e piovane da conferire nel reticolo sottostante, a sua volta adeguato nelle dimensioni e ripulito dalla vegetazione infestante. 
Per il drenaggio delle acque sotterranee sono state realizzate alcune trincee profonde, che consentono di abbassare le falde e stabilizzare il versante. Contestualmente è stato rimodellato tutto il corpo di frana eliminando contropendenze e zone di ristagno. 
Da ultimo, si è costruita una struttura protettiva in legname e pietrame con l’impiego di tecniche di ingegneria naturalistica, per ottenere una maggiore protezione della scarpata laterale sulla sinistra del corpo di frana.
L’intervento è stato realizzato con risorse assegnate alla Regione dal Ministero dell’Ambiente, nell’ambito del Programma stralcio (annualità 2019) relativo agli interventi di manutenzione.

Frana Brentese panoramicaLa frana di Brentese
L’attivazione della frana di Brentese - che ha interessato terreni agricoli, lambito l’area cortiliva delle case a monte e le condotte di gas e acqua - risale ai primi mesi del 2013. L’anno successivo la situazione si è ulteriormente aggravata con l’allargamento della nicchia che si è avvicinata alle abitazioni. Per questo sono stati realizzati interventi di privati, a protezione delle proprie abitazioni, e da parte di Hera, per ripristinare e allontanare le condotte. Nel periodo trascorso prima dei lavori, la frana è stata costantemente monitorata mediante sondaggi condotti attraverso strumenti di misura che hanno registrato movimenti a circa 7-8 metri in profondità nella parte di monte e a circa 4-5 metri nella parte di valle. Il monitoraggio ha peraltro permesso di verificare anche la falda idrica.

Tutte le informazioni sui lavori in corso in Emilia-Romagna per la sicurezza del territorio si trovano sul sito: https://www.regione.emilia-romagna.it/territoriosicuro

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pubblicato il 2022/11/25 12:00:00 GMT+1 ultima modifica 2022-11-25T12:15:07+01:00

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