martedì,  23 giugno 2020

Rocca San Casciano (Fc). Iniziati i lavori al Fosso Sant’Antonio

Intervento per la sicurezza idraulica a cura del Servizio Area Romagna

Forlì – Sono cominciati i lavori per la messa in sicurezza del versante e il ripristino del deflusso idrico del torrente Fosso Sant’Antonio, nel comune di Rocca San Casciano (Fc).Fosso Sant'Antonio Rocca San Casciano, copertina

L’intervento fa seguito ai dissesti che si sono verificati dopo le copiose precipitazioni del febbraio-marzo 2018, con distacco di rocce e vegetazione dal corpo della scarpata sopra l’alveo del corso d’acqua. L’alveo è stato così invaso da una quantità importante di materiale, che ha innescato un processo erosivo della sponda sinistra del torrente, sottoponendo a concreto rischio di esondazione il parcheggio pubblico e il centro urbano immediatamente adiacente.

Un primo sommario intervento di urgenza è stato eseguito dai Vigili del Fuoco nell’immediatezza del dissesto del 24 febbraio 2018, ma successivamente, a seguito delle piogge persistenti del marzo 2018 e ancora del novembre e dicembre 2019, la situazione si è aggravata, con una riduzione sensibile della sezione del corso d’acqua e il danneggiamento delle opere idrauliche esistenti.Fosso Sant'Antonio Rocca San Casciano, lavori

Con il decreto n. 40/2020 del Presidente della Giunta regionale è stato approvato il Piano degli interventi urgenti – annualità 2020, di cui all’art. 2, comma 1 DPCM del 27/02/2019 “Assegnazione delle risorse finanziarie di cui all’art. 1, comma 1028 della L. 30/12/2018 n. 145”, che comprende anche i lavori, per 50 mila euro, al Fosso Sant’Antonio.Fosso Sant'Antonio Rocca San Casciano, palificate

Il lavori, progettati e seguiti dai tecnici del Servizio Area Romagna dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, prevedono l’esecuzione di una serie di opere di consolidamento della scarpata soprastante il corso d’acqua e di ripristino della funzionalità idraulica, tra cui la realizzazione di un attraversamento con piste d’accesso temporanee, la rimozione dei materiali rocciosi pericolosi, la costruzione di due palificate a doppia parete e la posa di reti metalliche protettive.

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