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Introduzione

Aggiornato con la DGR 677/2026 il Piano antincendio boschivo 2022-2026: introdotte le nuove zone di allertamento, non più su base provinciale, in vista di una sempre maggiore integrazione con il sistema regionale di allertamento meteo.

Sul fronte del rischio incendi, il Piano introduce una maggiore articolazione delle zone di allertamento, con una suddivisione territoriale più precisa e una gestione più flessibile basata su condizioni meteo e vegetazione.

Il territorio regionale è stato suddiviso in differenti zone, rappresentanti ciascuna un’area il più possibile omogenea sia dal punto di vista della frequenza storica degli incendi boschivi che dal punto di vista forestale, climatologico e morfologico/orografico.

Al fine di facilitare l’organizzazione e l’operatività degli interventi e la gestione delle emergenze sul territorio, si è tenuto conto al contempo dei vincoli amministrativi, in modo che ogni zona sia composta da più territori comunali appartenenti tutti alla stessa provincia.

Abbruciamenti dei residui vegetali: sempre solo in piccoli cumuli e in condizioni controllate, si rafforzano i divieti stagionali (1° ottobre – 31 marzo nelle aree di pianura) e si riducono le deroghe, limitate a casi specifici come zone montane o esigenze fitosanitarie: sempre prioritaria la modalità di segnalazione degli abbruciamenti tramite app

( segnalazioneabbruciamenti.regione.emilia-romagna.it) o, in caso di impossibilità, tramite email oppure telefonata, solo se necessario.

Se non si riceve l’SMS di conferma, la segnalazione può essere ripetuta oppure inviata via e-mail (so.emiliaromagna@vigilfuoco.it) o al numero verde 800 841 051.

L’aggiornamento al Piano punta inoltre a rafforzare la prevenzione nelle aree appenniniche, con interventi mirati e maggiori risorse per la gestione del territorio.

Ultimo aggiornamento: 19-05-2026, 11:30