Emergenza Ucraina

I progetti delle Ong finanziati dai bandi regionali

Il primo bando

A marzo 2022 la Giunta regionale ha approvato la graduatoria del primo bando (chiuso il 16 marzo) rivolto a Ong, Onlus, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali ed enti locali per rispondere con estrema urgenza ai bisogni di profughi e sfollati ucraini in transito nelle città di Lviv (Leopoli) e Chernivtsi, diretti in Polonia e Romania o destinati a raggiungere i familiari nel resto dell’Unione Europea.

Al progetto “HelpUkraine – un aiuto agli Ucraini in fuga dalla guerra” della Fondazione Avsi di Cesena, risultato primo, sono andati i 50mila euro messi a disposizione dalla Regione per sostenere la prima accoglienza dei profughi ucraini nelle comunità di accoglienza nei Paesi limitrofi e ricostruire il benessere psicologico delle vittime del conflitto, in particolare delle fasce vulnerabili della popolazione come donne, bambini e persone con bisogni speciali.

Nei giorni scorsi, la Giunta regionale ha dato il via libera allo scorrimento della graduatoria che consente di finanziare con 200mila euro gli altri sette progetti presentati nel primo bando e ammessi:

  • Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini, assistenza umanitaria ed evacuazione di sfollati interni e profughi ucraini. Co-proponente: Condivisione fra i popoli – Rimini; partner in loco: Caritas Lviv UGCC. Contributo di 20.050 euro.
  • Fondazione “We World - GVC” di Bologna, progetto Sostegno a Leopoli. Sostegno psicosociale di emergenza nei centri di accoglienza sfollati della regione di Leopoli in Ucraina. Co-Proponente: Cadiai Cooperativa sociale, Bologna; partner in loco: Smart Osvita - Smat Education Ong Kiev - Leopoli. Contributo di 50.000 euro.
  • Fondazione La Locomotiva Onlus di Formigine (Mo), progetto Take care. Azioni di cura e sostegno a favore delle persone e delle famiglie colpite dalla guerra in Ucraina. Co-proponente: Oghogho Meye – Modena; partner in loco: Caritas spes della diocesi di Lutska. Contributo di 39.180 euro
  • Provincia S. Antonio dei Frati minori (Antoniano) Bologna, operazione pane per l’emergenza Ucraina; co-proponente: Manager Italia Emilia-Romagna; partner in loco: Fundatia surorile Clarise franciscane ale Sf sacrament ; Frati minori - Convento parrocchia Madonna di Fatima. Contributo di 39.610 euro.
  • SOS Bambino international adoption APS Modena, progetto ‘Vinny Emergenza Ucraina’, perfornire cure mediche e cibo ai bambini e alle bambine rimaste nell’istituto Vinnytsia, città ucraina. Co-proponente: Nadia Onlus Carpi; partner in loco: Consiglio regionale di Vinnytsia, Orfanotrofio specializzato regionale di Tulchyn. Contributo di 26.500 euro.
  • Fondazione ‘Aiutiamoli a vivere’ di Argenta (Fe), progetto ‘SOS Ucraina’, per creare canali umanitari di di sostegno ai profughi attraverso il confine rumeno e polacco. Co-proponente: Fondazione Aiutiamoli a vivere Comitato regionale Emilia-Romagna; partner locale: Arcidiocesi del comune Ivano-Frankivs'k, in Ucraina. Contributo di 11.618 euro.
  • Comune di Forlì, sostegno umanitario alle popolazioni vulnerabili in fuga dall’Ucraina e vittime del conflitto in corso. Co-proponente: Comitato per la lotta contro la fame nel mondo; partner in loco: Comune di Novodnistrovs’k in Ucraina, Associazione di Kryvyi. Contributo di 11.160 euro.

  • VAI al bando del progetto finanziato

    Il secondo bando

    A maggio 2022 la Giunta regionale ha approvato la graduatoria di un secondo bando da 600mila euro che finanzia altri otto progetti di aiuto umanitario nei territori ucraini a sostegno della popolazione colpita dal conflitto e per profughi e sfollati in transito.


    Il bando, aperto dal 21 aprile al 9 maggio 2022, era rivolto a Ong, associazioni del Terzo Settore e agli enti locali per progetti che intervenissero sui bisogni di sostegno umanitario, sanitario e psicologico di donne, anziani, disabili e bambini sfollati in Ucraina o in transito nelle principali città ucraine verso i confini per fuggire dalla guerra.

    Gli otto progetti ammessi al finanziamento sono:

  • Fondazione We World – G.V.C (Bologna), ‘Protect – Progetto assistenza umanitaria e protezione agli sfollati interni’; partner in loco: Regional Analytical Center. Contributo di 84.600 euro. Il progetto vuole garantire alle persone, principalmente donne, bambini e persone con bisogni speciali, che fuggono dalle aree di conflitto nel sud del Paese, come Mykolaiv e Odessa, vie di fuga sicure, protezione e assistenza umanitaria nel distretto di Izmail (municipalità di Izmail, Sofiany e Reni) al confine con la Moldavia. Inoltre, ‘Protect’ intende supportare i sei centri di accoglienza sfollati del distretto di Izmail con servizi e beni di prima necessità e fornire protezione e supporto
    psicosociale.
  • Fondazione La Locomotiva onlus (Formigine – Modena), ‘S.P.E.S. – Sostegno Piano Emergenza Sfollati’. Contributo di 90.120 euro. Il progetto intende rafforzare la gestione degli aiuti umanitari e dei servizi di accoglienza presenti nel territorio ucraino nelle città di Lutsk e Vinnytsia attraverso un
    miglioramento dei servizi logistici, la fornitura di alimenti, medicinali, e sostegno psicologico a favore delle persone in stato di bisogno. Lutsk e Vinnytsia sono due dei centri maggiormente attivi nel piano di sostegno emergenziale delle vittime civili del conflitto bellico in corso.
  • IBO Italia (Ferrara), ‘#Aidukrainian – Aiuto umanitario agli ucraini in fuga dalla guerra’. Contributo di 89.500 euro. L’obiettivo è raggiungere in sei mesi raggiungere un numero stimato di 2.000 beneficiari diretti ucraini di cui 1.600 in Ucraina tra le aree di Cernivtsi e di Odessa, e 400 profughi in Romania, nelle zone Vrancea e Galati attraverso la fornitura di alimenti, generi di prima
    accoglienza e farmaci. Si prevedono inoltre attività ludico-occupazionali per la popolazione sfollata in 6 centri di accoglienza a Cernivtsi.
  • Nexus Solidarietà Internazionale Emilia-Romagna (Bologna), ‘Solidarnist: emergenza e solidarietà per la popolazione ucraina’; partner in loco: FPU – Federazione dei sindacati dell’Ucraina. Contributo di 100.000 euro. La Federazione dei sindacati dell'Ucraina opera direttamente negli oblast di Uzhorod, Rivne, Ivano-Franzisvk, Chernivtsi, Svitiaz e Kharkhiv. Fin dai primi giorni della guerra il sindacato FPU ha messo a disposizione la propria rete di strutture ricettive per l'accoglienza della popolazione sfollata. Il progetto consta di un'attività diretta alla popolazione ucraina denominata “Supporto alla popolazione sfollata nei centri FPU” e prevede il potenziamento delle capacità di gestire rifugi collettivi / shelters quali luoghi di accoglienza e di transito in modo sicuro e
    dignitoso.
  • Fondazione Avsi (Cesena), ‘Emergenza Ucraina a Kharkiv’; partner in loco: Emmaus Ong. Contributo di 85.600 euro. Il progetto mira a fornire protezione agli sfollati e alle persone vulnerabili negli oblast di Kharkiv e Poltava in Ucraina. Verrà applicato un approccio multisettoriale flessibile nelle località di intervento.
  • Comune di Forlì, ‘Insieme per la tutela dei bimbi e delle donne ucraini’. Contributo di 59.460 euro. Il progetto vuole fornire supporto ai centri di accoglienza locali e nei paesi limitrofi. Tra gli obiettivi quello di fornire informazioni per la tutela della vita umana con particolare riguardo al pericolo
    rappresentato dagli ordigni inesplosi e assicurare il benessere alle persone che vivono nei rifugi di alcune città ucraine sotto bombardamento.
  • Fondazione Aiutiamoli a vivere (Argenta – Ferrara), ‘Fondazione Aiutiamoli a vivere per l’Ucraina’. Contributo di 25.600 euro. Il progetto si concentrerà soprattutto nella zona di Bocicoiu Mare, un comune della Contea di Maramures, in Romania a 9 chilometri a est di Sighetu Marmatiei, al confine con l’Ucraina. In questo luogo è stato realizzato un campo profughi che ospita attualmente 3.000
    sfollati. Al contempo, il progetto si rivolge agli ospedali ucraini, fortemente in difficoltà per la mancanza di medicine. Il principale risultato atteso è l’invio di aiuti umanitari presso la città rumena di Sighetu Marmatiei.
  • Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (Rimini), ‘Azioni non violente di pace e interventi umanitari a favore della popolazione ucraina in difficoltà’. Contributo di 64.460 euro. Il progetto intende rispondere alla situazione emergenziale ucraina fornendo assistenza umanitaria e sanitaria ad almeno 15.000 profughi nelle città di Leopoli, Kiev e Odessa, tramite la presenza stabile di volontari che collaboreranno con le organizzazioni e istituzioni locali per dare il giusto supporto alla popolazione locale vittima del conflitto. Grazie alla presenza stabile nel Paese si intendono inoltre realizzare azioni specifiche di evacuazione ed accompagnamento di almeno 400 persone vulnerabili internamente sfollate o intrappolate nelle zone maggiormente colpite dal conflitto verso i confini o
    verso zone più sicure del Paese. Inoltre, si intendono realizzare 3 Carovane di Pace dall’Italia verso le città di Leopoli, Kiev e Odessa.

  • VAI al bando del progetto finanziato

Azioni sul documento

pubblicato il 2022/04/08 10:58:00 GMT+2 ultima modifica 2022-06-01T12:26:12+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi?

Piè di pagina