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Introduzione

Bologna - Da mercoledì primo luglio codice giallo per rischio incendio boschivo su tutto il territorio regionale.

Emesso il bollettino n. 17/2026 valido dal 1 al 5 luglio

Il provvedimento è stato adottato dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, d’intesa con la Direzione regionale dei Vigili del fuoco, il Comando regionale dei Carabinieri Forestali e Arpae Emilia-Romagna.

Inquadramento meteo

Le condizioni meteorologiche previste per i prossimi giorni confermano un progressivo aumento del rischio incendi boschivi in Emilia-Romagna.

Le elevate temperature, l'assenza di precipitazioni significative e la progressiva perdita di umidità della vegetazione determinano un quadro di crescente criticità, soprattutto nelle aree di pianura e collina.

Nell'ultima settimana si sono registrati valori termici superiori ai 36-37 °C, con punte fino a 38 °C nel modenese, mentre lungo la costa le temperature si sono mantenute intorno ai 30-32 °C.

Le precipitazioni sono risultate pressoché assenti, fatta eccezione per alcuni rovesci localizzati sull'Appennino emiliano che non hanno inciso in modo significativo sul deficit idrico complessivo.

Anche gli indicatori idroclimatici evidenziano un marcato peggioramento e le previsioni a breve-medio termine indicano il persistere dell'ondata di calore almeno fino ai primi giorni di luglio, sostenuta da un esteso promontorio di alta pressione che interessa gran parte dell'Europa centrale.

Non sono attese precipitazioni diffuse; eventuali temporali di calore saranno limitati ai rilievi appenninici e avranno carattere locale.

Gli indici di suscettibilità agli incendi risultano già elevati o molto elevati su quasi tutto il territorio regionale, con valori solo lievemente inferiori lungo alcuni tratti del crinale appenninico. La propagazione del fuoco è attualmente moderata grazie all'assenza di venti sostenuti, ma il caldo persistente e la disponibilità di combustibile secco mantengono alta l'attenzione.

I Vigili del Fuoco hanno segnalato circa 60 episodi, in alcuni casi è stato richiesto anche l'impiego dell'elicottero, con il coinvolgimento di circa 28 ettari di superficie boscata.

Per quanto riguarda la situazione della vegetazione, gli alberi e gli arbusti mostrano ancora una discreta capacità di risposta grazie all'elevata umidità atmosferica e all'assenza di venti forti. Rimane tuttavia elevata la presenza di residui colturali nelle campagne, al termine delle principali attività di raccolta, aumentando così la disponibilità di materiale combustibile.

Alla luce dell'evoluzione prevista e della tendenza osservata, è stato quindi deciso di estendere la fase di attenzione per il rischio incendi boschivi all'intero territorio regionale, includendo anche il crinale appenninico, finora in codice verde.

Attivata la SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente)

Dal 1° luglio sarà operativa presso la sede dell’Agenzia regionale di viale Silvani, a Bologna, la Sala operativa unificata permanente (SOUP).

La struttura sarà attiva tutti i giorni, compresi sabati, domeniche e festivi, dalle 8 alle 20, con reperibilità h24. Al suo interno opereranno rappresentanti dei Vigili del fuoco, dei Carabinieri Forestali, del volontariato specializzato nella prevenzione degli incendi boschivi e funzionari dell’Agenzia regionale. Nelle ore notturne la continuità operativa sarà garantita dalla Sala Operativa della Direzione regionale dei Vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna.

La SOUP resterà attiva fino al 31 agosto, salvo proroghe.

Prescrizioni

Gli abbruciamenti dei residui vegetali derivanti da attività agricole e forestali devono essere effettuati con la massima cautela, esclusivamente in assenza di vento e nelle ore mattutine, con spegnimento completo entro le 11.00

Si ricorda che:

Può essere bruciato solo materiale di risulta dei lavori forestali e agricoli (sfalci, potature ecc.).

L’abbruciamento deve essere realizzato sul luogo di produzione, raggruppando il materiale in piccoli cumuli (al massimo un metro cubo di residui vegetali).

Il terreno va circoscritto e isolato con mezzi efficaci ad arrestare il propagarsi del fuoco.

Si può procedere all’abbruciamento esclusivamente in assenza di vento.

Il fuoco va costantemente vigilato fino ad accertarsi del suo completo spegnimento e, in ogni caso, va evitato che i fumi e le emissioni coinvolgano le abitazioni circostanti.

Si raccomanda, infine, di contattare il Comune dove si intende effettuare l’abbruciamento per essere informati su eventuali ulteriori provvedimenti locali più restrittivi.

Limitazioni per la Pianura ovest

In vigore dal 1 luglio il decreto 69/2023 (convertito in L. 103/2023): non saranno consentiti abbruciamenti nelle zone interessate da superamenti del valore limite giornaliero del PM10 e comunicate alla Commissione europea, che per l’Emilia-Romagna è la Pianura ovest (IT0892).

Numeri utili

In caso di avvistamento di un incendio boschivo o di comportamenti a rischio è possibile contattare gratuitamente il 112 numero unico di emergenza (NUE)

Documenti

Ultimo aggiornamento: 24-06-2026, 17:30