La pianificazione di protezione civile

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Approvato il primo stralcio del Piano regionale di Protezione civile

La pianificazione, in sintesi

ombrello-1.jpg“Pianificazione di protezione civile”, a cui è dedicato l’art. 18 del Codice, emanato con D.Lgs 1/2018 rappresenta, ai diversi livelli territoriali, comunale, provinciale e regionale, la principale forma di prevenzione non strutturale, basata sulle attività di previsione e, in particolare, di identificazione degli scenari finalizzata, tra l’altro, alla definizione delle strategie operative e del modello di intervento contenente l'organizzazione delle strutture per lo svolgimento, in forma coordinata, delle attività di protezione civile e della risposta operativa per la gestione degli eventi calamitosi previsti o in atto, garantendo l’effettività delle funzioni da svolgere continua a leggere...

Guida ai contenuti del Piano

Palazzo Regione, Assemblea legislativaTra le funzioni delle Regioni, definite all’art. 11 del Codice, è prevista l'organizzazione dei sistemi di protezione civile nell'ambito dei rispettivi territori, assicurando lo svolgimento delle attività di protezione civile: in particolare, le Regioni provvedono all’adozione del piano regionale di protezione civile, che prevede criteri e modi di intervento da seguire in caso di emergenza, definendo le modalità di coordinamento del concorso delle diverse strutture regionali alle attività di protezione civile e della risposta operativa, ivi comprese le risorse, per la gestione degli eventi calamitosi previsti o in atto. I documenti approvati costituiscono uno stralcio del Piano regionale di protezione civile. Continua a leggere...

Piano emergenza dighe (PED)

diga ridracoliIl Piano di Emergenza Dighe, PED, è lo strumento di pianificazione per la gestione delle emergenze ai fini di Protezione civile delle cosiddette “grandi dighe” opere di sbarramento, dighe di ritenuta, che superano i 15 metri di altezza o che determinano un volume d’invaso superiore a 1.000.000 di metri cubiIn Emilia-Romagna sono presenti 25 grandi dighe, una situata in Toscana (Paduli) e un’altra in Liguria (Brugneto), i cui potenziali effetti hanno ricadute sul territorio regionale.

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Normativa di riferimento

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ultima modifica 2024-02-16T09:52:31+01:00
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