Introduzione
Comunicato – Antincendio boschivo Emilia-Romagna
È stato emesso il Bollettino di vigilanza n. 21/2026, valido dal 27 luglio al 2 agosto, che conferma il grado di rischio medio (Codice Giallo) su tutto il territorio dell'Emilia-Romagna.
Il provvedimento è stato adottato dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, d’intesa con la Direzione regionale dei Vigili del fuoco, il Comando regionale dei Carabinieri Forestali e Arpae Emilia-Romagna.
Inquadramento meteo
Le condizioni meteorologiche registrate negli ultimi giorni hanno determinato un generale miglioramento del quadro antincendio. Le precipitazioni, localmente anche molto intense, che hanno interessato la regione a metà luglio e i temporali previsti nella giornata odierna sono accompagnati da un sensibile calo delle temperature, che nei prossimi giorni si manterranno su valori prossimi o leggermente inferiori alla media del periodo, con massime comprese tra 28 e 30 °C nelle aree di pianura.
Le piogge hanno contribuito a riequilibrare la disponibilità idrica sul territorio regionale, riducendo il divario che nelle settimane precedenti vedeva le pianure in condizioni di maggiore siccità rispetto ai rilievi. Permangono tuttavia situazioni di moderata siccità in alcuni settori appenninici, mentre gli indici di suscettibilità agli incendi restano elevati o molto elevati, in particolare nelle pianure orientali e occidentali, pur mostrando una graduale diminuzione rispetto ai valori delle settimane precedenti.
Nel corso della settimana è atteso un graduale ritorno a condizioni di alta pressione, con precipitazioni inferiori alla media e un progressivo aumento delle temperature verso l'inizio di agosto. Al momento, tuttavia, non si prevedono incrementi significativi del livello di rischio.
Nella settimana precedente si è registrata una sensibile diminuzione degli incendi di vegetazione, con 13 eventi complessivi, in netto calo rispetto ai periodi precedenti. L'unico intervento che ha richiesto l'impiego del mezzo aereo regionale ha riguardato un incendio nel territorio di Sarsina (FC), di limitata estensione. La maggior parte degli eventi si è concentrata nella provincia di Forlì-Cesena, mentre nelle province emiliane gli incendi sono risultati sporadici.
Le osservazioni dei Carabinieri Forestali evidenziano i primi effetti positivi delle recenti precipitazioni sulla vegetazione, con una parziale ripresa dello strato erbaceo nelle aree maggiormente interessate dalle piogge. Permane tuttavia la presenza di materiale vegetale secco al suolo, soprattutto lungo la viabilità e ai margini dei boschi, che rende necessario mantenere elevata l'attenzione.
Alla luce dell'evoluzione meteorologica e delle condizioni della vegetazione, viene confermato il mantenimento della fase di attenzione (Codice Giallo) su tutto il territorio regionale. Il sistema regionale antincendio boschivo continuerà a monitorare costantemente l'evoluzione del rischio, adeguando le misure di prevenzione in funzione dell'andamento meteorologico e dello stato della vegetazione.
Si rinnova infine l'invito alla cittadinanza ad adottare la massima prudenza durante le attività all'aperto, evitando comportamenti che possano provocare l'innesco di incendi e segnalando tempestivamente eventuali focolai o situazioni di pericolo al 112 – Numero Unico di Emergenza.
Attiva la SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente)
Dal 1° luglio è operativa presso la sede dell’Agenzia regionale di viale Silvani, a Bologna, la Sala operativa unificata permanente (SOUP).
La struttura sarà attiva tutti i giorni, compresi sabati, domeniche e festivi, dalle 8 alle 20, con reperibilità h24. Al suo interno opereranno rappresentanti dei Vigili del fuoco, dei Carabinieri Forestali, del volontariato specializzato nella prevenzione degli incendi boschivi e funzionari dell’Agenzia regionale. Nelle ore notturne la continuità operativa sarà garantita dalla Sala Operativa della Direzione regionale dei Vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna.
La SOUP resterà attiva fino al 31 agosto, salvo proroghe.
Prescrizioni
Gli abbruciamenti dei residui vegetali derivanti da attività agricole e forestali devono essere effettuati con la massima cautela, esclusivamente in assenza di vento e nelle ore mattutine, con spegnimento completo entro le 11.00
Si ricorda che:
Può essere bruciato solo materiale di risulta dei lavori forestali e agricoli (sfalci, potature ecc.).
L’abbruciamento deve essere realizzato sul luogo di produzione, raggruppando il materiale in piccoli cumuli (al massimo un metro cubo di residui vegetali).
Il terreno va circoscritto e isolato con mezzi efficaci ad arrestare il propagarsi del fuoco.
Si può procedere all’abbruciamento esclusivamente in assenza di vento.
Il fuoco va costantemente vigilato fino ad accertarsi del suo completo spegnimento e, in ogni caso, va evitato che i fumi e le emissioni coinvolgano le abitazioni circostanti.
Si raccomanda, infine, di contattare il Comune dove si intende effettuare l’abbruciamento per essere informati su eventuali ulteriori provvedimenti locali più restrittivi.
Limitazioni per la Pianura ovest
In vigore dal 1 luglio il decreto 69/2023 (convertito in L. 103/2023): non saranno consentiti abbruciamenti nelle zone interessate da superamenti del valore limite giornaliero del PM10 e comunicate alla Commissione europea, che per l’Emilia-Romagna è la Pianura ovest (IT0892).
Numeri utili
In caso di avvistamento di un incendio boschivo o di comportamenti a rischio è possibile contattare gratuitamente il 112 numero unico di emergenza (NUE)
Documenti
Ultimo aggiornamento: 27-07-2026, 09:03
