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Introduzione

L'Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha disposto il passaggio alla fase di preallarme (Codice Arancione) con il bollettino 22/2026 per il rischio incendi boschivi su gran parte del territorio dell'Emilia-Romagna.

Il provvedimento, adottato d'intesa con la Direzione regionale dei Vigili del fuoco, il Comando Regione Carabinieri Forestale e Arpae Emilia-Romagna, sarà valido da lunedì 3 a domenica 9 agosto.

La fase di preallarme interesserà tutte le aree di pianura, collina e costa della regione. Rimarranno invece in fase di attenzione (Codice Giallo) i territori del crinale appenninico, dove le condizioni meteorologiche e lo stato della vegetazione risultano attualmente meno favorevoli allo sviluppo degli incendi.

Inquadramento meteo

La decisione è stata assunta sulla base delle previsioni meteorologiche che indicano l'arrivo di una nuova e intensa ondata di calore. Già nei prossimi giorni le temperature raggiungeranno diffusamente i 36-38 °C, con possibili punte prossime ai 40 °C nella prima metà della prossima settimana. Le precipitazioni saranno pressoché assenti e la vegetazione, soprattutto nelle aree di pianura e collina, sarà sottoposta a un rapido incremento dello stress idrico.

Gli indici previsionali elaborati da Arpae evidenziano un progressivo aumento della suscettibilità agli incendi, che raggiungerà valori molto elevati o altissimi nelle pianure centro-occidentali e in parte della Romagna. Anche l'indice di propagazione è previsto in aumento, pur in presenza di ventilazione generalmente debole.

Nel corso dell'ultima settimana sono stati registrati una ventina di incendi di vegetazione, concentrati soprattutto nelle province di Bologna, Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Sebbene gli eventi abbiano interessato superfici limitate, il quadro meteorologico previsto per i prossimi giorni rende necessario innalzare il livello di attenzione.

Si rinnova infine l'invito alla cittadinanza ad adottare la massima prudenza durante le attività all'aperto, evitando comportamenti che possano provocare l'innesco di incendi e segnalando tempestivamente eventuali focolai o situazioni di pericolo al 112 – Numero Unico di Emergenza.

Attiva la SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente)

Dal 1° luglio è operativa presso la sede dell’Agenzia regionale di viale Silvani, a Bologna, la Sala operativa unificata permanente (SOUP).

La struttura sarà attiva tutti i giorni, compresi sabati, domeniche e festivi, dalle 8 alle 20, con reperibilità h24. Al suo interno opereranno rappresentanti dei Vigili del fuoco, dei Carabinieri Forestali, del volontariato specializzato nella prevenzione degli incendi boschivi e funzionari dell’Agenzia regionale. Nelle ore notturne la continuità operativa sarà garantita dalla Sala Operativa della Direzione regionale dei Vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna.

La SOUP resterà attiva fino al 31 agosto, salvo proroghe.

Divieti e sanzioni

Con il decreto di grave pericolosità viene stabilito il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci, all’interno delle aree forestali. Sono anche vietati gli abbruciamenti di residui vegetali e delle stoppie.
L'atto è stato pubblicato sul BURERT n. 207 del 30.07.2026 (parte seconda)

All’aumento dei divieti corrisponde un inasprimento delle sanzioni. Chi vìola le prescrizioni o adotta comportamenti pericolosi può subire sanzioni fino a 10.000 euro. Sotto il profilo penale, è prevista la reclusione da 4 a 10 anni, se l’incendio è doloso (provocato volontariamente); ma anche se l’atto è solo colposo (causato in maniera involontaria), per negligenza, imprudenza o imperizia, si può essere condannati a risarcire i danni.

Numeri utili

In caso di avvistamento di un incendio boschivo o di comportamenti a rischio è possibile contattare gratuitamente il 112 numero unico di emergenza (NUE)

Documenti

Ultimo aggiornamento: 06-08-2026, 11:38