Salta al contenuto

Introduzione

Si è svolta il 27 maggio 2026, presso la Manifattura dei Marinati di Comacchio, la giornata di lavoro organizzata nell’ambito del progetto europeo bePrepARed, finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia e dedicato al rafforzamento della capacità di adattamento dei territori agli effetti del cambiamento climatico. Le aree target delle azioni pilota scelte dai partner italiani e croati sono : Salina di Cervia, il Parco Archeologico di Egnazia (Puglia), Parco San Bartolo (Marche), Parco Nazionale Paklenica, Riserva naturale fiume Neretva e città di Trogir per i partner croati.

L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di approfondire strategie, strumenti e soluzioni per la gestione dei rischi climatici, con particolare attenzione ai paesaggi d’acqua, agli ecosistemi vulnerabili, alla fascia costiera e alle soluzioni basate sulla natura.

La giornata si è aperta con una sessione di capacity building in loco fino alla Foce Reno, attraverso la riserva naturale della sacca di Bellocchio, territorio costiero e lagunare protetto dalla Convenzione di Ramsar durante la quale gli stakeholder hanno osservato gli effetti locali del cambiamento climatico e le soluzioni di adattamento e protezione della fascia costiera adottate nell’area.

Nel pomeriggio, presso la sede museale Manifattura dei Marinati, si è aperta la seconda sessione della giornata con il workshop dedicato alla strategia di gestione dei rischi, alla gestione sostenibile della risorsa acqua ed alle misure di adattamento al cambiamento climatico per il territorio del Delta del Po anche attraverso soluzioni basate sulla natura.

Sono intervenuti:

Massimiliano Costa, direttore del Parco Regionale del Delta del Po, partner associato di progetto che ha illustrato alcuni esempi di soluzioni basate sulla natura adottate all’interno del Parco;

Prof.ssa Dimitra Rapti e arch. Alberto Grando, Università degli Studi di Ferrara, che hanno approfondito le caratteristiche del suolo dell’area target, gli impatti che gli effetti del cambiamento climatico hanno avuto sulla Salina di Cervia considerata un’area produttiva, di elevato valore ecologico, culturale e ambientale e i risultati preliminari dell’azione pilota per la mitigazione del rischio alluvione nell’area stessa;

Ing. arch. Maira Passarella, presidente CADF – La Fabbrica dell’Acqua, che ha illustrato le attività di CADF sulla gestione sostenibile delle acque nel territorio ferrarese e sulle attività di sensibilizzazione e informazioni svolte sul territorio anche in tema di cambiamento climatico.

La giornata si è conclusa con una discussione facilitata dal dott. geol. Paride Antolini, che si è concentrata sui fattori critici e principali ostacoli all’applicazione di azioni di mitigazione dei rischi, tra cui anche soluzioni basate sulla natura confermando l’importanza del dialogo, confronto e organizzazione tra i soggetti territorialmente competenti, l’importanza di una diffusa informazione e comunicazione per rafforzare la resilienza dei territori vulnerabili ai rischi associati al cambiamento climatico.

Progetto beprePAred

Ultimo aggiornamento: 08-06-2026, 16:59