Introduzione
Bologna – Sei interventi di ripristino delle sponde e consolidamento delle opere di difesa idraulica già conclusi sul torrente Senatello, un settimo ormai completato per la sistemazione di un’ulteriore briglia. E all’orizzonte due nuovi cantieri, per 950mila euro, destinati alla stabilizzazione dei versanti e al miglioramento delle condizioni di sicurezza.
Prosegue senza sosta il lavoro della Regione Emilia-Romagna per la riduzione del rischio idrogeologico lungo il corso del torrente Senatello, che attraversa un’area dell’Appennino riminese particolarmente vulnerabile agli eventi meteorologici e colpita dalle ondate di maltempo degli ultimi tre anni. Un territorio fragile, esposto a frane e fenomeni di dissesto che interessano in particolare gli abitati di Mercato e Schigno. Negli ultimi anni, infatti, il deflusso incontrollato delle acque nel primo sottosuolo e la riattivazione di frane storiche hanno provocato danni rilevanti al patrimonio residenziale e alle infrastrutture.
Il punto è stato fatto ieri pomeriggio in un’assemblea pubblica a Casteldelci (Rn) dalla sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, dal sindaco, Fabiano Tonielli, e tecnici e dirigenti della Struttura commissariale per la ricostruzione e dell’Agenzia regionale Sicurezza territoriale e Protezione civile.
“Il confronto diretto con le comunità locali è fondamentale per conoscere da vicino le esigenze dei territori e individuare insieme le risposte più efficaci- ha sottolineato Rontini-. Un impegno che riguarda anche e soprattutto le comunità meno numerose e più lontane dai grandi centri abitati, perché mettere in sicurezza i territori a monte significa contribuire a ridurre il rischio anche a valle. In questi mesi stiamo portando a termine opere fondamentali per la tutela di chi vive in queste aree, con una particolare attenzione al torrente Senatello e alle criticità che hanno provocato problemi e interruzioni lungo la strada statale Senatellese. Continueremo a lavorare insieme alla struttura commissariale e agli amministratori locali per individuare soluzioni efficaci e rapide”.
“Per un comune montano come Casteldelci la lotta al dissesto idrogeologico significa prima di tutto difendere la sicurezza delle persone e la possibilità di vivere e lavorare in sicurezza sul territorio- le parole del sindaco Tonielli-. La prevenzione e la manutenzione delle infrastrutture sono un investimento sul futuro della nostra comunità e uno strumento concreto per favorire il ripopolamento. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna, l'Agenzia regionale per la Protezione Civile e tutti gli enti coinvolti per l'attenzione e la collaborazione dimostrata. Come amministrazione, continueremo a fare la nostra parte, perchè la montagna non chiede assistenza, ma strumenti per potere vivere e crescere”.
Il consolidamento delle nove briglie
Sono quattro gli interventi realizzati sul Senatello in somma urgenza, per un valore totale di 400mila euro: due manutenzioni all’altezza del Molino Pazzaglia a monte del ponte comunale, altre due all’Ecopark a poca distanza dall’abitato di Mercato e a monte del parco. Con ulteriori 400mila euro è stata risistemata la briglia a Capannelli, a valle del fosso Santa Maria e quella a Molino Pazzaglia. Un settimo intervento in corso riguarda un’ulteriore briglia a Pian del Cerro, ormai in via di completamento. Complessivamente, grazie a un investimento di 1,1 milioni di euro, sono state consolidate e riqualificate 9 delle 32 briglie esistenti sul torrente. Sono anche state realizzate opere innovative come le “scale” di rimonta per la fauna ittica. Il mantenimento in efficienza del sistema di briglie esistenti consente di contenere i fenomeni erosivi tipici del carattere torrentizio dei corsi d’acqua di alta collina.
I prossimi interventi: opere per 950mila euro
Sono divisi in tre aree, due in località Schigno e una terza in località Mercato. Riguardano interventi di sistemazione idraulica e contrasto al dissesto idrogeologico, in particolare le frane.
Due cantieri, finanziati con 750mila euro di fondi Fesr, prevedono opere diffuse di drenaggio per la regimazione delle acque tramite la realizzazione di dreni sub-orizzontali, oltre alla stabilizzazione dei versanti con opere di ingegneria naturalistica. L’obiettivo è combattere l’erosione sul versante destro del Senatello che non permette una corretta regimazione delle acque meteoriche. Un terzo cantiere, a Schigno, del valore di 200mila euro avrà l’obiettivo di limitare il deflusso incontrollato dell’acqua nel primo sottosuolo con la realizzazione di trincee drenanti e una nuova condotta al posto di quella attuale, ormai usurata. A Schigno, inoltre, è prevista la manutenzione della briglia del Fosso Faticaio. La durata dei lavori è stimata di 180 giorni.
Ultimo aggiornamento: 08-10-2026, 15:21
