Introduzione
Bologna – Permangono condizioni di stabilità meteorologica in Emilia-Romagna, con temperature che nella settimana precedente in pianura si sono attestate intorno ai 25-26 gradi, valori superiori alla media del periodo mentre le temperature minime risultano essere prossime ai valori medi stagionali.
In questo scenario, l’indice di suscettibilità agli incendi boschivi si mantiene su valori molto elevati soprattutto nelle aree di pianura e bassa collina. Valori elevati si registrano anche nelle zone di alta collina e sui rilievi romagnoli, mentre risultano più contenuti sul crinale centro-occidentale.
Vegetazione ancora secca
Secondo quanto rilevato dai Carabinieri Forestali, lo stato della vegetazione resta secco, con le maggiori criticità concentrate soprattutto nelle aree di pianura e collina, anche a causa delle condizioni di scarsa umidità.
Nella settimana appena trascorsa i Vigili del Fuoco hanno ricevuto 650 richieste di abbruciamento e sono intervenuti per 18 incendi, concentrati soprattutto nel territorio della provincia di Bologna e in Romagna.
In due episodi, a Castel di Casio e Monte San Pietro, nel Bolognese, si è reso necessario l’intervento di un elicottero, con il supporto dei Carabinieri Forestali e dei volontari di Protezione civile.
Il quadro complessivo conferma quindi la necessità di mantenere alta l’attenzione, in particolare nelle aree di pianura e collina, dove le condizioni di secchezza della vegetazione e le temperature ancora superiori alla media favoriscono l’innesco degli incendi boschivi.
Sulla base delle condizioni meteorologiche e degli indici di pericolosità è stato emesso il Bollettino antincendio boschivo n. 31/2026, valido da lunedì 5 a domenica 11 ottobre.
Per il periodo di validità del bollettino, il livello di pericolosità sarà giallo su tutto il territorio regionale, ad eccezione delle aree di crinale delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena, dove il livello sarà verde.
Prescrizioni
Gli abbruciamenti dei residui vegetali derivanti da attività agricole e forestali devono essere effettuati con la massima cautela, esclusivamente in assenza di vento e nelle ore mattutine, con spegnimento completo entro le 11.00
Si ricorda che:
Può essere bruciato solo materiale di risulta dei lavori forestali e agricoli (sfalci, potature ecc.).
L’abbruciamento deve essere realizzato sul luogo di produzione, raggruppando il materiale in piccoli cumuli (al massimo un metro cubo di residui vegetali).
Il terreno va circoscritto e isolato con mezzi efficaci ad arrestare il propagarsi del fuoco.
Si può procedere all’abbruciamento esclusivamente in assenza di vento.
Il fuoco va costantemente vigilato fino ad accertarsi del suo completo spegnimento e, in ogni caso, va evitato che i fumi e le emissioni coinvolgano le abitazioni circostanti.
Si raccomanda, infine, di contattare il Comune dove si intende effettuare l’abbruciamento per essere informati su eventuali ulteriori provvedimenti locali più restrittivi.
Limitazioni per la Pianura ovest
In vigore dal 1 luglio il decreto 69/2023 (convertito in L. 103/2023): non saranno consentiti abbruciamenti nelle zone interessate da superamenti del valore limite giornaliero del PM10 e comunicate alla Commissione europea, che per l’Emilia-Romagna è la Pianura ovest (IT0892).
Numeri utili
In caso di avvistamento di un incendio boschivo o di comportamenti a rischio è possibile contattare gratuitamente il 112 numero unico di emergenza (NUE)
Documenti
Ultimo aggiornamento: 01-10-2026, 12:13
