Introduzione
L'Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile ha disposto il passaggio alla fase di preallarme (Codice Arancione) con il bollettino 23/2026 per il rischio incendi boschivi su gran parte del territorio dell'Emilia-Romagna.
Il provvedimento, adottato d'intesa con la Direzione regionale dei Vigili del fuoco, il Comando Regione Carabinieri Forestale e Arpae Emilia-Romagna, sarà valido da lunedì 10 a domenica 16 agosto.
La fase di preallarme interesserà tutte le aree di pianura, collina e costa della regione. Rimarranno invece in fase di attenzione (Codice Giallo) i territori del crinale appenninico, dove le condizioni meteorologiche e lo stato della vegetazione risultano attualmente meno favorevoli allo sviluppo degli incendi.
Inquadramento meteo
Le condizioni meteorologiche restano caratterizzate da temperature molto elevate, che negli ultimi giorni hanno raggiunto valori compresi tra 38 e 39 °C nelle pianure e nei fondovalle. Per i prossimi giorni è previsto il permanere dell'alta pressione, con precipitazioni pressoché assenti e temperature che si manterranno superiori alla media climatologica.
Il bilancio idrico continua a peggiorare su gran parte del territorio regionale e gli indici di suscettibilità agli incendi risultano elevati, molto elevati o, localmente, altissimi nelle aree di pianura e di prima collina. Anche l'indice di propagazione permane su valori moderati, con una tendenza all'aumento nei settori costieri e collinari. L'indice di Haines evidenzia inoltre condizioni atmosferiche favorevoli alla propagazione degli incendi, a causa della marcata secchezza dell'aria e delle elevate temperature.
Nel corso dell'ultima settimana si sono verificati diversi incendi di vegetazione che hanno richiesto anche l'impiego del mezzo aereo regionale, in particolare nei territori di Santa Sofia e Sarsina, in provincia di Forlì-Cesena anche se gli eventi hanno interessato superfici contenute.
Le valutazioni dei Carabinieri Forestali confermano una situazione sostanzialmente invariata rispetto alla settimana precedente: le condizioni più critiche interessano le aree di pianura e collina, mentre il crinale appenninico presenta ancora caratteristiche compatibili con il mantenimento della fase di attenzione (Codice Giallo).
Alla luce delle previsioni meteorologiche e dello stato della vegetazione, viene pertanto confermata la fase di preallarme (Codice Arancione) per pianure, colline e costa e la fase di attenzione (Codice Giallo) per le aree di crinale appenninico. Il sistema regionale antincendio boschivo continuerà a monitorare costantemente l'evoluzione del rischio, adeguando le misure di prevenzione in funzione delle condizioni meteorologiche e dell'andamento degli incendi.
Si rinnova infine l'invito alla cittadinanza ad adottare la massima prudenza durante le attività all'aperto, evitando comportamenti che possano provocare l'innesco di incendi e segnalando tempestivamente eventuali focolai o situazioni di pericolo al 112 – Numero Unico di Emergenza.
Attiva la SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente)
Dal 1° luglio è operativa presso la sede dell’Agenzia regionale di viale Silvani, a Bologna, la Sala operativa unificata permanente (SOUP).
La struttura sarà attiva tutti i giorni, compresi sabati, domeniche e festivi, dalle 8 alle 20, con reperibilità h24. Al suo interno opereranno rappresentanti dei Vigili del fuoco, dei Carabinieri Forestali, del volontariato specializzato nella prevenzione degli incendi boschivi e funzionari dell’Agenzia regionale. Nelle ore notturne la continuità operativa sarà garantita dalla Sala Operativa della Direzione regionale dei Vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna.
La SOUP resterà attiva fino al 31 agosto, salvo proroghe.
Divieti e sanzioni
Con il decreto di grave pericolosità viene stabilito il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci, all’interno delle aree forestali. Sono anche vietati gli abbruciamenti di residui vegetali e delle stoppie.
L'atto di proroga della fase di preallarme è stato pubblicato sul bollettino n. 216 del 06.08.2026 (parte seconda)
All’aumento dei divieti corrisponde un inasprimento delle sanzioni. Chi vìola le prescrizioni o adotta comportamenti pericolosi può subire sanzioni fino a 10.000 euro. Sotto il profilo penale, è prevista la reclusione da 4 a 10 anni, se l’incendio è doloso (provocato volontariamente); ma anche se l’atto è solo colposo (causato in maniera involontaria), per negligenza, imprudenza o imperizia, si può essere condannati a risarcire i danni.
Numeri utili
In caso di avvistamento di un incendio boschivo o di comportamenti a rischio è possibile contattare gratuitamente il 112 numero unico di emergenza (NUE)
Documenti
Ultimo aggiornamento: 10-08-2026, 11:15
