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Introduzione

Bologna – “Sono venuto qui prima di tutto per dire grazie. Grazie alle donne e agli uomini dei Vigili del fuoco, della Protezione civile e delle forze dell’ordine, ai volontari e a tutte le persone che per giorni hanno lavorato senza sosta, in condizioni difficili, per fermare le fiamme e difendere vite, case, attività e un patrimonio ambientale che appartiene a tutta la comunità. Di fronte a un incendio di queste dimensioni abbiamo visto ancora una volta cosa significa poter contare su un sistema di soccorso preparato, organizzato e capace di intervenire rapidamente come quello dell’Emilia-Romagna, ma anche su un territorio che non resta a guardare e sa unirsi quando c’è bisogno”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, che a Vedriano di Canossa, nel Reggiano, ha incontrato i Vigili del Fuoco e le tante persone che hanno contribuito alle operazioni di spegnimento del vasto incendio divampato il 6 agosto nella zona di Gombio e Vedriano.
Un rogo che, nell’arco di cinque giorni, ha interessato oltre 130 ettari di bosco, arrivando a minacciare abitazioni e attività e rendendo necessaria l’evacuazione di alcune famiglie e dell’agriturismo La Collina dei Cavalli. Le operazioni, particolarmente complesse anche per le caratteristiche impervie dell’area, hanno visto impegnati a terra Vigili del Fuoco, squadre della Protezione civile, forze dell’ordine e volontari, mentre dal cielo sono intervenuti Canadair ed elicotteri. Al loro fianco si è mobilitato il territorio: agricoltori e altri operatori locali hanno messo a disposizione mezzi, trattori, cisterne e autobotti, mentre associazioni, cittadine e cittadini hanno fornito supporto durante l’emergenza.

 “Quello che è accaduto a Gombio ci ricorda quanto sia fondamentale investire ogni giorno nella prevenzione, nella cura del territorio e nella capacità di risposta alle emergenze- prosegue de Pascale-. Gli eventi estremi sempre più frequenti e gli incendi mettono sempre più alla prova anche il nostro patrimonio naturale e le aree interne: per questo servono istituzioni presenti, strutture operative forti e una collaborazione sempre più stretta tra tutti i soggetti coinvolti. Ma questi giorni ci consegnano anche un’altra certezza: quando un territorio viene colpito, in Emilia-Romagna nessuno viene lasciato solo. La mobilitazione che abbiamo visto qui, accanto alla professionalità straordinaria dei Vigili del Fuoco e di tutto il sistema di soccorso, è la dimostrazione concreta di una comunità che sa prendersi cura di sé stessa e dei luoghi in cui vive”.

Ultimo aggiornamento: 10-09-2026, 11:32