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Introduzione

Bologna – Un segnale concreto per la Val di Zena. La Regione Emilia-Romagna ha deciso di anticipare il percorso che porterà alla progettazione e alla realizzazione di uno o più invasi necessari a mitigare gli effetti delle eventuali piene in uno dei territori, a pochi chilometri da Bologna, più colpiti negli ultimi anni da eventi di maltempo particolarmente eccezionali e distruttivi.

Nell’ultimo assestamento di bilancio sono state garantite risorse maggiori per il fondo di progettazione regionale di opere idrauliche di bonifica, consentendo di accelerare anche gli interventi previsti in Val di Zena. Una scelta maturata anche attraverso il percorso di ascolto e confronto con le comunità che vivono e lavorano nel territorio. Entro la fine di ottobre è previsto il passaggio in Giunta regionale per il via libera al finanziamento, mentre entro dicembre sarà affidato l’incarico di progettazione, con l’obiettivo di completare entro il 2027 il primo livello progettuale, il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap). A occuparsi della progettazione sarà il Consorzio della Bonifica Renana.

“Abbiamo scelto con convinzione di dare un segnale concreto a questo territorio, che due anni fa ha sofferto tantissimo gli effetti del maltempo- sottolinea la sottosegretaria alla Presidenza della Regione, con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Per la sicurezza della Val di Zena servono interventi rapidi ed efficaci in un contesto difficile e dove comprensibilmente chi vi abita vive con grande preoccupazione ogni allerta meteo. L'avvio della progettazione ci consentirà di approfondire le possibili soluzioni, valutarne la fattibilità e individuare le caratteristiche degli interventi più adatti alle esigenze della valle- conclude Rontini-. Lo faremo, come sempre, in un confronto continuo con il Comune, la Città metropolitana, i comitati delle cittadine e dei cittadini e tutti coloro che fanno parte di questa comunità”.

“La progettazione di nuove opere per la messa in sicurezza della Val di Zena è una richiesta che portiamo avanti da tempo e siamo soddisfatti che si proceda in questa direzione- sottolinea il sindaco di Pianoro, Luca Vecchiettini-. Agli interventi in corso a Botteghino e a quello annunciato nella zona di Prato Nuovo è necessario affiancare opere più strutturali, con una visione complessiva che riguardi l’intera valle. L’avvio della progettazione è un passaggio importante, così come sarà fondamentale che alla definizione degli interventi seguano le risorse necessarie per realizzarli. La Val di Zena e tutto il territorio comunale di Pianoro hanno bisogno di opere concrete e di una programmazione che garantisca continuità agli interventi di prevenzione e messa in sicurezza”.

Gli interventi in corso

È in fase di completamento un primo cantiere in corrispondenza del Parco delle Querce, nel tratto a monte e a valle del ponte di via Volontari del Sangue, finanziato con fondi Fesr per 1 milione e 50mila euro. È stato risezionato l’alveo del torrente per incrementarne la capacità di deflusso, arretrando la scarpata fino a un massimo di 13 metri rispetto all’attuale configurazione. Analogamente, a valle è stato previsto un ulteriore risezionamento per un’estensione di circa 200 metri grazie all’abbassamento del piano golenale che si trova all’interno del meandro delineato dal torrente Zena. Il cantiere ha subito un rallentamento legato al rinvenimento di terreni contaminati da idrocarburi. Sono attualmente in corso le misure di messa in sicurezza dell’area oggetto di intervento, al termine delle quali, verrà completato il lavoro.

Un secondo intervento, in fase di progettazione, del valore di 1,1 milioni, interesserà sempre Botteghino e prevederà l'aumento delle sezioni idrauliche del torrente all'altezza del paese, mediante svasi.

Ultimo aggiornamento: 20-10-2026, 08:28