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Introduzione

Bologna - Sono 37 i volontari delle associazioni affiliate alla Consulta provinciale del Volontariato di Bologna che hanno conseguito l’abilitazione per operare nella gestione delle emergenze legate al rischio idraulico, idrogeologico e costiero.
Il percorso formativo si è concluso domenica 10 maggio presso la sede della Consulta del Volontariato di Protezione Civile di Bologna “Giacomo Venturi”, in via del Frullo a Quarto Inferiore.
Il corso è stato organizzato in conformità alla Delibera di Giunta regionale n. 1962/2024, che definisce gli standard formativi per il volontariato di protezione civile dell’Emilia-Romagna, e ha fornito ai partecipanti le conoscenze necessarie per svolgere attività di prevenzione e intervento in scenari emergenziali complessi. Tra i contenuti trattati, particolare attenzione è stata dedicata alla valutazione dei rischi nei contesti operativi e all’utilizzo corretto delle attrezzature e dei dispositivi di protezione individuale, al fine di garantire la sicurezza e l’autotutela dei volontari.

Il programma, della durata complessiva di 29 ore, ha previsto sia lezioni teoriche sia esercitazioni pratiche. Le attività sul campo si sono svolte in un’area idonea alle simulazioni operative in comune di Pianoro, caratterizzata dalla presenza di uno specchio d’acqua per le prove con pompe idrovore e di spazi adeguati per la realizzazione di interventi di telonatura e per il monitoraggio arginale. Durante le esercitazioni, i volontari hanno inoltre realizzato manualmente sacchi di sabbia e strutture di contenimento come coronelle e soprassogli. Il corso si è concluso con una prova scritta finale e con momenti di approfondimento sui principali temi trattati.

Le attività didattiche sono state svolte con il contributo di volontari esperti e formatori in materia di sicurezza, insieme a funzionari dell’Area Protezione Civile di Bologna e Ferrara e dell’Ufficio Territoriale di Bologna dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Alla formazione ha collaborato anche il personale tecnico dell’Area Geologia, Suoli e Sismica della Regione Emilia-Romagna, con un focus specifico sul rischio idrogeologico.
L’iniziativa rappresenta un importante investimento nella preparazione del volontariato organizzato e conferma il valore della collaborazione tra istituzioni e sistema di protezione civile, elemento fondamentale per garantire un’efficace risposta alle emergenze e mantenere elevata la capacità operativa sul territorio.

Ultimo aggiornamento: 15-05-2026, 10:54